Imago Virginis – Lettura iconografica dell’opera

La tela riprende diversi elementi dell’iconografia cristiana con relative simbologie legate al culto mariano. 

Al centro della composizione, caratterizzata da una geometria orientata in verticale e con dettagli asimmetrici, emerge la figura della Vergine col bambino, ispirata a un’icona ortodossa moderna. La grazia e dei volti è esaltata da una fonte di luce dorata che ne disperde i contorni. La luce proviene dall’alto dove si nota la colomba dello Spirito Santo dalle ali spiegate, inserita in una cornice con decorazioni vagamente liberty che riprendono i tralci della Vite, riferimento alla vita e al sacrificio di Cristo.

Le geometrie che si stagliano sullo sfondo blu notte riproducono le planimetrie della Basilica dell’Annunciazione di Nazareth: quella di epoca bizantina (rosso porpora) e quella di epoca crociata (color fucsia) sui resti della quale è stata edificata quella attuale (viola), riferimento storico-archeologico e simbolo del luogo in cui ha origine il mistero dell’Incarnazione con l’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria, giovane donna di questa città della Galilea.

Ai quattro angoli della tela si notano altri quattro elementi simbolici circondati da un alone di luce, sono quattro fra i diversi attributi della figura della Vergine, o titoli mariani, che brillano come stelle nella notte: in alto a destra la Stella del Mattino, ispirata alle decorazioni della volta celeste giottesca nella Cappella degli Scrovegni. In alto a sinistra si nota la corona regale in stile pop art, simbolo dell’incoronazione della Regina del Cielo (Regina Caeli, una delle quattro antifone mariane).

In basso a destra troviamo la Rosa Mystica, che proviene dalla Tradizione Sacra metastorica e metafisica, per gli antichi cristiani simboleggiava la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli ma essa è anche il simbolo dell’anima che dopo il percorso di discesa, e dopo aver abbandonato la zavorra accumulata nel mondo (la terra), si avvia alla risalita.

Infine in basso a sinistra si trova un ex voto, oggetto di forte valore simbolico, spesso donato alla Madonna o a un Santo in segno di gratitudine per una grazia ricevuta, è come una preghiera tradotta in immagine. Il cuore è legato all’organo propulsore della vita e l’aggiunta di una fiamma, posta in corrispondenza della sommità, è simbolo del fuoco inestinguibile dell’amore divino.

La figura rettangolare della Vergine col bambino è valorizzata e impreziosita da alcuni frammenti di cornici medievali e barocche con dettagli dorati. La parte inferiore della figura della Vergine contrasta con la parte superiore illuminata dallo Spirito Santo ed è simbolo del percorso spirituale di ascesa e del ruolo che la Vergine assume in quanto guida e riferimento per ogni cristiano per la sua possibilità di intercessione presso Dio.

Lo sfondo blu scuro che si perde nella profondità della notte è simbolo del cielo, dell’infinità spaziale e temporale del Cosmo in quanto essenza dell’infinità inconoscibile e imperscrutabile di Dio.

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